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Valderice, valle di Venere, collina digradante verso
il mare, immersa nel verde, offre diversi scenari di incomparabile
bellezza, ventilate colline, zone selvatiche per flora e per fauna,
azzurre calette di spiagge e
scogliere, paesaggi pressocchè
intatti, che fanno del paese uno dei luoghi più ambiti di
villeggiatura. La storia di Valderice è strettamente connessa a quella
del monte allorchè la popolazione nel corso dei secoli per alterne
vicende si sposta nella fertile valle formando i primi nuclei abitativi
dislocati nelle campagne dell’agro ericino, quali S. Marco, Ragosia,
Misericordia, S. Andrea, Bonagia, Casalbianco, Crocci, Chiesanuova,
Lenzi, Fico e Crocevie. Dipendente
da Erice , nel 1955, Paparella con
S.Marco ottiene l’autonomia amministrativa e, tre anni dopo il
nome di Valderice con l’annessione delle borgate. Il piccolo centro
offre diversi itinerari che si snodano dal centro con la visita al
teatro S. Barnaba, che d’estate si anima di eventi culturali, alla
lussureggiante pineta, sino al litorale
dove si erge l’antica torre della tonnara di Bonagia, oggi
Museo delle attività marinare. Monumenti:
Chiesa
di S. Marco Chiesa di Maria S.S. di Misericordia, Molino Excelsior di
Valderice (testimonianza di archeologia industriale), tonnara di Bonagia. Bagli:
testimonianze
dell’antica civiltà contadina – Baglio S. Croce, Baglio Sciare,
Baglio Battiata, Baglio Naselli a Bonagia, Baglio Pilati a S. Andrea,
Baglio Magaddino a Chiesanuova, Baglio Tangi e Baglio Mafi contrada
Rizzato. Ville:
Testimonianza
della presenza della nobiltà e dei grandi latifondisti. Villa Betania
(centro riabilitativo per minori svantaggiati), Villa Coppola Ragosia (punto
di riunione di cospiratori contro il
regime borbonico), Villa Salerno Barbieri, Villa Battiata, Villa
Ancona, Villa Paparella, Villa Manzo. Musei: Torre
di Bonagia- Museo delle attività marinare Feste
e tradizioni popolari:
Collegamenti:
Linee ferroviarie:
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